I 4 OAV (di circa 30 minuti ciascuno), usciti in Italia grazie a "Manga Video", sono antecedenti alla serie televisiva e molto più curati.

Toshihiro Hirano e Neirurni Kakinouchi sono i due principali creatori dell'appassionante saga di Miyu.

In realtà all'inizio Miyu non doveva essere proprio la tipica vampiressa succhiasangue, tanto più che la luce del sole, l'acqua santa e l'aglio non le causano problemi: il nome Miyu è una storpiatura dell'inglese 'mutant', cioè mutante. Doveva essere una mutante che non si nutriva di sangue degli umani bensì della loro energia, succhiandola però proprio come un vampiro. Un altro personaggio che è cambiato molto rispetto al progetto originale è Larvae: non aveva un volto e, a dire il vero, neppure un corpo, solamente un cuore pulsante da dove si dipartivano cordoni e tentacoli di carne nascosti sotto il mantello. Tolta la maschera, doveva apparire solo il vuoto: ma con le prime cassette si creò una schiere di fan di Larvae che avrebbero giurato che egli nascondesse sotto la maschera il volto d'un bellissimo giovane e così gli autori hanno deciso di accontentarli mostrandolo nel terzo episodio con volto umano. Hirano si è ispirato ad Akuma e Mefisto, due personaggi di Akumakun (Diavoletto), un famoso manga comico-orrorifico di Shígeru Mizuki, per le figure di Miyu e Larvae, per il design ha pensato subito alla Kakinouchi, e parlando con lei nacque l'idea degli Shinma, anch'essa ispirata a un fumetto di Mizuki intitolato "Kappa no Sanpei" (Sanpei il kappa). Anche Miyu doveva essere piuttosto ricco di humour, ma lo sceneggiatore Noboru Aikawa ,lo trasformò in qualcosa di molto simile a quello che è poi diventata lo vicenda definitiva. L'unica differenza riguarda l'esorcista, che nel testo di Aikawa era un uomo di mezza età ma che poi è diventato una ragazza per facilitare il lavoro alla Kakinouchi.Ancora, in origine l'OAV doveva essere un unico cortometraggio, non una serie di quattro episodi (raccolti in due video in Italia, ndr). Le splendide musiche sono curate da Kenji Kowai (lo stesso di Devilman) e, addirittura, alcune scene sono state modificate per combinarla meglio con la forza d'impatto della musica!La scelta di antiche città giapponesi come Kyoto e Kamakura è deriva da un amore di Hirano per quel tipo di ambientazione.

Hirano è nato a Tokyo il 3 ottobre 1956; questo mito degli anime ha debuttato come intercalatore per Gaiking (1975), avanzando poi all'ambito ruolo di supervisore dei disegni grazie ad Arale (1983). Raggiunta la fama con Macross (1983) e Megazone 23 (1985), in Iczer One ha mostrato le sue doti anche di regista, sceneggiatore e character designer. In Miyu si è occupato della regia.

copertina n° 1 copertina n° 1 (retro) copertina n° 2 copertina n° 3 copertina n° 4 copertina n° 5 copertina n° 6